I tifosi abbracciano Beniamino Zuncheddu e festeggiano gli 80 anni di Tomasini

L’omaggio prima di Cagliari-Juventus all’uomo assolto dopo oltre trent’anni di carcere
Beniamino Zuncheddu – Beppe Tomasini con Mario Brugnera e Nicola Riva

Prima della sfida con la Juventus, l’Unipol Domus vive un momento di commozione. Al centro del campo c’è Beniamino Zuncheddu: il presidente Tommaso Giulini e il calciatore Idrissi gli consegnano una maglia del Cagliari con il numero 11. Lui, visibilmente emozionato, saluta il pubblico e riceve l’abbraccio dei tifosi rossoblù. Dietro quel saluto c’è una vicenda tragica: Zuncheddu, allevatore di Burcei, fu condannato all’ergastolo per la strage di Sinnai dell’8 gennaio 1991, nella quale morirono tre persone e una quarta rimase gravemente ferita. Si è sempre dichiarato innocente. Il 26 gennaio 2024, dopo oltre trent’anni trascorsi in carcere, la Corte d’appello di Roma lo ha assolto nel processo di revisione con la formula “per non aver commesso il fatto”. Questa storia viene raccontata anche al cinema. “Zustìssia”, diretto da Francesco Piras, è proiettato in anteprima in Sardegna dall’8 ottobre, mentre l’uscita nazionale è prevista per il 15 ottobre. Il film ripercorre la vita sottratta a Zuncheddu e il lungo lavoro per arrivare alla revisione del processo.

Nel prepartita si festeggiano anche gli ottant’anni di Beppe Tomasini, uno dei protagonisti dello scudetto rossoblù conquistato insieme all’indimenticabile Gigi Riva. Ad accompagnarlo al centro del campo sono Nicola Riva e l’ex compagno di squadra Mario Brugnera. Tomasini riceve una maglia con il proprio nome e il saluto dello stadio, che rende omaggio a uno degli eroi del grande Cagliari. Tra gli spalti c’è infine una coppia di sposi con la sciarpa rossoblù. Nel giorno del matrimonio hanno scelto di non perdere la sfida con la Juventus: questioni di cuore, rossoblù.

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