La lezione di Gigi Riva

A due anni dalla scomparsa il campione vive nei cuori dei sardi
Gigi Riva

Film, libri, canzoni e documentari non basteranno mai a raccontare fino in fondo che cosa rappresenti Gigi Riva per i cagliaritani e per tutti i sardi. A due anni dalla sua scomparsa, non c’è partita casalinga del Cagliari senza che, all’undicesimo minuto, lo stadio si fermi per un applauso e un coro che salgono dalla Curva Nord, sempre per lui. Ancora oggi persino i bambini – che le sue imprese le hanno viste solo in filmati d’epoca o le hanno ascoltate nei racconti dei nonni, perché neppure i loro genitori erano nati ai tempi dello scudetto – si lasciano andare a una frase che dice tutto: “Te lo immagini se potesse tornare a giocare Gigi Riva?”. E chissà che sabato scorso, da lassù, non ci abbia messo davvero una buona parola proprio lui per il gol di Mazzitelli contro la Juventus, la squadra che provò a strapparlo alla Sardegna ricevendo in cambio uno dei rifiuti più celebri della storia del calcio. Gli anziani raccontano quegli anni con lo sguardo sognante, davanti agli occhi increduli dei più giovani. Ma Riva è entrato nel cuore anche di chi non lo ha mai visto giocare, perché per decenni è stato un monumento vivente ai valori più autentici dello sport. Molti ricordano l’abbraccio consolatorio a Roberto Baggio dopo il rigore sbagliato nell’inferno di Pasadena, oppure la sua discesa dal pullman della Nazionale durante i festeggiamenti per i Mondiali del 2006, quando preferì non condividere la passerella con quei politici che, fino a pochi giorni prima, chiedevano il ritiro degli Azzurri.

Questo pomeriggio, come ogni giorno, tanti ragazzini prenderanno a calci un pallone sognando di diventare come lui, anche nella scuola calcio che porta il suo nome: la Gigi Riva. Una scuola che ha cresciuto un “top player” – come si direbbe oggi – del calibro di Niccolò Barella, ma soprattutto tanti campioni della vita, del lavoro, delle professioni. Perché l’obiettivo è sempre stato uno solo: formare prima le persone, poi gli atleti. Quando Gigi Riva tornerà”, canta Piero Marras. Ma Gigi Riva, in realtà, non se n’è mai andato. È ancora lì, a ricordarci che si può sfidare il destino, restare fedeli a se stessi ed essere, semplicemente, i più forti. (as)

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