La giovane oristanese Elena Leoni protagonista della Sartiglia 2026

La studentessa ventunenne rappresenterà la celebre giudicessa medievale Eleonora d’Arborea
Elena Leoni in abito tradizionale

Ormai è imminente l’appuntamento con una delle tradizioni più sentite e prestigiose della Sardegna. Elena Leoni, ventunenne di Oristano, è pronta a calcare la scena di Piazza Eleonora nei panni della leggendaria sovrana medievale durante le giornate del 15 e 17 febbraio. La giovane, che frequenta la facoltà di Lettere moderne presso l’ateneo cagliaritano, ha conquistato questo ruolo di grande rilevanza attraverso una procedura di candidatura presso la Pro loco locale. La sua eleganza e il suo profondo amore per la storia e le tradizioni della città hanno rappresentato elementi determinanti nella selezione. Elena ha sfilato per la Sartiglia da quando aveva tre anni col costume tradizionale di Oristano e ad indossarlo veniva aiutata dalla bisnonna Celestina che non perde occasione per ricordare con affetto. La sua famiglia è oristanese da generazioni: lo zio di suo nonno è stato Componidori nel lontano 1937 ed un cugino presidente del gremio dei Contadini per diverse volte.

La preparazione fisica e tecnica ha richiesto un impegno costante. Dal mese di settembre, la giovane amazzone si allena quotidianamente con particolare attenzione alla sella laterale, quella tradizionalmente utilizzata per la cerimonia. Il destriero prescelto per accompagnarla nella sfilata porta il nome di Luna: si tratta di un esemplare di razza anglo-arabo sarda dal mantello grigio, quattordicenne, proveniente dall’allevamento di Antonello Vargiu a Ruinas. Le prime sessioni preparatorie hanno già avuto luogo presso la sede dei tamburini e trombettieri, dove sotto la supervisione della presidente della Pro Loco Ilaria Canu e della coordinatrice del corteo Cristina Romano, i partecipanti hanno ricevuto le indicazioni sui rispettivi compiti. Un momento particolarmente suggestivo si è verificato durante le prove della vestizione, quando Elena Leoni ha indossato per la prima volta lo scuffiotto e la mantilla nei caratteristici colori rosso e verde.
Le due ancelle che le porranno sul capo questi elementi tradizionali saranno le sue cugine, aggiungendo un ulteriore valore emotivo alla cerimonia. Ad aiutarla in questo oneroso compito ha avuto il supporto di tutta la famiglia ed in particolare dello zio Paolo, che l’ha aiutata nella gestione della scuderia e della logistica, della zia Luciana che ha realizzato le rosette e tutte le bardature e del marito di quest’ultima, Ignazio, che ha corso la Sartiglia per oltre trent’anni ed è sempre stato generoso con i consigli e la condivisione della sua esperienza pregressa.

Accanto a lei, nella stessa edizione 2026, figurerà anche Claudia Bianco, designata a ricoprire il medesimo ruolo nell’anno successivo. Questa continuità generazionale testimonia la vitalità di una tradizione che perdura nell’attirare l’interesse delle giovani oristanesi. La manifestazione della Sartiglia affonda le proprie radici nel periodo medievale e rappresenta uno degli eventi culturali più caratteristici del calendario isolano.
La figura di Eleonora d’Arborea, sovrana che governò il Giudicato nel XIV secolo e promulgatrice della celebre Carta de Logu, continua a incarnare un simbolo identitario per la comunità sarda. Per Elena Leoni, da appassionata di storia medievale e frequentatrice di corsi universitari dedicati proprio a questo periodo storico con particolare riferimento alla Sardegna, l’opportunità di rappresentare una figura così significativa costituisce un onore che richiede grande responsabilità e dedizione. Elena ha il sostegno di tantissimi amici e in particolare dei soci e dei tamburini e trombettieri della Pro Loco e delle loro famiglie.

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