
“No potho reposare”: le note e le parole riecheggiano nei corridoi dell’ospedale Ospedale oncologico “Businco” di Cagliari. Suonano gli strumenti, le voci, ma soprattutto il cuore. E quell’emozione, come un’onda, si diffonde anche sui social. È l’omaggio che ogni anno il gruppo Brinca porta avanti per stare accanto a chi soffre durante le festività di Pasqua e Natale. Nato nel 2016, il gruppo riunisce sei giovani musicisti impegnati nella valorizzazione della musica tradizionale sarda: Paride Peddio, Jacopo Cogotzi, Giuseppe Orru, Alessandro Magrini, Salavatore Campus e Stefano Cara
“È nato tutto grazie a Giorgio Garau” racconta Paride Peddio. “Il nostro gruppo ha accolto subito questo invito con il cuore: volevamo portare un momento di luce e vicinanza. Non ci aspettavamo tutta questa risonanza, ma ci emoziona sapere che quel canto sia arrivato così lontano. È già la terza volta che partecipiamo a questa iniziativa.” Un’esperienza che non si ferma, perché, secondo Peddio, quando la musica riesce a creare una connessione autentica diventa qualcosa di più di una semplice esibizione.
“Stiamo già pensando a nuovi momenti da condividere. La musica non risolve i problemi”, spiega, “ma ha un potere enorme: riesce ad alleggerire, a far sentire meno soli, a creare uno spazio emotivo diverso anche solo per pochi minuti. In contesti di sofferenza può diventare una vera forma di conforto, perché parla direttamente alle emozioni e riesce a unire le persone senza bisogno di parole. È uno strumento semplice, ma profondamente umano.” Nel frattempo, Brinca prosegue anche il proprio percorso artistico quotidiano. “Parallelamente a queste iniziative”, conclude Peddio, “continuiamo a lavorare sulla nostra musica, tra nuovi brani, esibizioni e collaborazioni. Per noi è importante mantenere un equilibrio tra il percorso artistico e questi momenti più sociali, perché entrambi fanno parte di ciò che siamo e di quello che vogliamo comunicare.” (a.s.)