Cagliari piange Gianni Dettori, addio all’attore e trasformista

Oltre quarant’anni di palcoscenico tra teatro, mimo e cabaret. Negli anni Ottanta l’esperienza con Giancarlotta
Gianni Dettori

Cagliari saluta Gianni Dettori, attore, mimo e trasformista che per oltre quarant’anni ha animato la scena teatrale e dello spettacolo cittadino. Un artista difficilmente inquadrabile, capace di passare dal cabaret al teatro, dal mimo alla rivista e all’en travesti, facendo della contaminazione tra generi uno dei tratti distintivi della sua carriera. Il suo percorso artistico si delinea negli anni Ottanta, quando fonda il duo comico Giancarlotta e arriva anche sugli schermi della Rai. È una stagione particolarmente vivace dello spettacolo italiano, nella quale televisione, locali, cabaret e teatro si intrecciano e Dettori trova lo spazio per sviluppare una cifra personale. Dal 1997 porta sui palcoscenici italiani il “Gianni Dettori Show”, spettacolo nel quale il corpo, la mimica e la capacità di trasformarsi diventano gli strumenti principali della rappresentazione. Tra i suoi punti di riferimento figuravano Lindsay Kemp e Paolo Poli, ma il suo universo artistico era molto più ampio. Nei suoi spettacoli potevano incontrarsi Giorgio Gaber ed Ettore Petrolini, Mina ed Édith Piaf, Lola Falana e Monica Vitti. Personaggi, epoche e linguaggi differenti che Dettori riusciva a far convivere attraverso ironia, gestualità e trasformismo. Una carriera vissuta senza lasciarsi imprigionare dalle definizioni: attore, mimo, cabarettista, performer e trasformista. Tante identità artistiche per un personaggio che, nonostante i continui cambi d’abito e di volto sulla scena, ha saputo rendere riconoscibile il suo stile.

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