
“Questa è una lunga storia d’amore con Villasimius e la Sardegna”. A raccontarla è Laura Rota, giunta nell’Isola con il marito quindici anni fa, incinta di otto mesi. Lei di Bergamo, lui argentino. Prima il soggiorno in un villaggio turistico, poi la prima casa sarda, poi la seconda più grande e poi comincia la loro attività ricettiva, tanto che lei deve seguirla di persona mentre il marito continua la professione di odontoiatra. Al sorriso degli ospiti pensa Laura, che trasmette ai turisti il suo sentimento per l’Isola, la gioia di trovarsi in un luogo tra i più belli al mondo. E la soddisfazione di aver rimesso in sesto in dieci mesi un edificio di fine ‘800, nel centro matrice dell’ex borgo di pescatori e carbonai. E così, dopo la recente inaugurazione del boutique hotel “La Reggia di Rachele”, sempre in via Umberto e sempre a Villasimius, ecco che un’altra struttura ricettiva nuova di zecca. Quando i proprietari sono entrati hanno trovato la paglia dentro i muri, le canne nel tetto. Da una settimana hanno aperto e ricevono gli ospiti in camere nuove, ristrutturate dall’impresa Dav di Cagliari. Ci sono prevalentemente doppie e una quadrupla perché il primo comandamento qui è la serenità. La vasca per l’idromassaggio incastonata all’ombra del porticato è lì, pronta, per ricordarlo. Così arriva il tutto esaurito per questa settimana di ferragosto e si pensa già ad un’ambizione: aprire tutto l’anno perché il clima lo consente. Un’ambizione legittima, visto il successo della precedente struttura a Porto Giunco.
La prima colazione è al bar a pochi passi dalla casa e la struttura si occupa anche del transfer dall’aeroporto, se necessario. Al resto pensano il mare di Villasimius e Laura che quando c’è da organizzare una gita o un’escursione in barca chiama gli operatori. Un buon esempio di collaborazione con il territorio che nella costa sud est sta diventando la norma.


