
«Buon vento alla Global Sumud Flotilla». La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde ha espresso così il sostegno alla missione civile partita dal Mediterraneo con aiuti destinati a Gaza. Un messaggio ufficiale, diffuso il 1° settembre, che ha accompagnato le ore della ripartenza delle imbarcazioni dalla Catalogna.
La spedizione è stata costretta a un rientro improvviso domenica, quando i venti fino a 60 chilometri orari hanno reso pericolosa la navigazione. Lunedì sera le barche hanno lasciato di nuovo Barcellona e ora sono in rotta verso sud, con a bordo circa trecento attivisti internazionali, tra cui Greta Thunberg, Susan Sarandon, Liam Cunningham e l’ex sindaca Ada Colau.
Dal porto di Genova sono salpate nei giorni scorsi le imbarcazioni italiane, con un carico di circa 45 tonnellate di aiuti raccolti da migliaia di cittadini. La prima tappa sarà Catania, dove l’arrivo è previsto per il 3 settembre. Da lì il convoglio farà rotta verso il Mediterraneo centrale.
Il punto di convergenza indicato dagli organizzatori si trova nelle acque vicine alla Tunisia, dove si uniranno le flotte partite da Spagna, Italia e Nord Africa. Da quel tratto di mare è previsto l’avvio della traversata congiunta in direzione della Striscia di Gaza, con arrivo stimato a metà settembre.
Il governo israeliano ha annunciato che non permetterà il passaggio. Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir ha dichiarato che le imbarcazioni verranno fermate e che gli attivisti, una volta intercettati, saranno trasferiti nelle carceri di Ketziot o Damon.


