La riforma Todde sulla sanità rischia lo stop: il Ministero della Salute chiede l’impugnazione

Alessandra Todde

Il governo centrale si prepara a bloccare la riforma sanitaria voluta dalla giunta Todde. Il Ministero della Salute ha chiesto ufficialmente al Consiglio dei Ministri di impugnare la legge regionale che riorganizza il sistema sanitario sardo, approvata poche settimane fa a maggioranza dal Consiglio regionale.

Nel mirino di Roma c’è soprattutto il cuore del provvedimento: il commissariamento dei vertici delle aziende sanitarie. Un atto considerato illegittimo dai tecnici del ministero, che contestano alla Regione l’assenza di motivazioni precise e l’adozione di criteri troppo generici per la nomina dei nuovi commissari straordinari.

Il problema, secondo l’ufficio legislativo, è che la legge non distingue tra situazioni ordinarie e circostanze eccezionali, e non spiega perché i direttori generali in carica debbano essere sostituiti. Una prassi che, secondo la giurisprudenza consolidata, può essere adottata solo in casi di reale urgenza o quando non sia possibile nominare un direttore con le regole ordinarie.

Ora la palla passa al Consiglio dei Ministri, che dovrà decidere se aprire un contenzioso davanti alla Corte costituzionale.

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