Ryanair alla Regione: “Abolire l’addizionale per tutto l’anno”

“Con le mezze misure crescita limitata e capacità in calo ad Alghero e Olbia”
Michael O’Leary, Ceo Ryanair

Per Ryanair l’abolizione della tassa di sbarco, decisa dalla Regione con l’assestamento di bilancio solo per la stagione invernale è una mezza misura. La compagnia ribadisce la richiesta di cancellarla per tutto l’arco dell’anno e ricorda il piano di investimenti presetnato due anni fa: oltre due milioni di passeggeri aggiuntivi ogni anno, quattro nuovi aeromobili e l’apertura di una nuova base nel Nord Sardegna. Il vettore irlandese cita l’esempio di Friuli Venezia Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia-Romagna, dovenl’eliminazione dell’addizionale avrebbe favorito una crescita del traffico a doppia cifra, l’arrivo di nuovi aerei e l’apertura di nuove basi, con ricadute positive sulla connettività, sul turismo e sull’occupazione. Per la Sardegna, Ryanair mette sul tavolo un investimento da 400 milioni di dollari, con quattro aeromobili aggiuntivi e oltre 900 nuovi posti di lavoro locali. Un progetto che, secondo la compagnia, potrebbe determinare una crescita del traffico superiore al 40 per cento. La condizione, però, resta la cancellazione completa dell’addizionale per tutti i dodici mesi dell’anno. La scelta della Regione è arrivata “decisamente troppo tardi”, quando i programmi invernali delle compagnie aeree sono ormai già stati definiti. Per il prossimo inverno Ryanair prevede quindi soltanto una crescita limitata. Da Cagliari aumenteranno le frequenze verso Milano Malpensa, passando da uno a due voli giornalieri, mentre i collegamenti con Venezia saliranno da otto a dieci alla settimana. Il quadro complessivo nell’Isola, tuttavia, secondo la compagnia resterà negativo: la capacità continuerà a diminuire durante la stagione invernale, con riduzioni previste sia ad Alghero sia a Olbia. Per Ryanair si tratta della conferma degli “effetti negativi causati dall’addizionale municipale”. Infine l’attacco sulla continuità territoriale.

La compagnia invita la Regione a “smettere di sprecare tempo e denaro su inaffidabili rotte in continuità territoriale” e a puntare invece sull’abolizione dell’addizionale, considerata la condizione necessaria per sbloccare il piano di espansione proposto per la Sardegna.

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