Lavoro e ambiente in pericolo, la lentezza della Regione rischia di distruggere Nieddittas
La presa a mare del bacino idrico di Nieddittas
Eppure la Regione Sardegna è stata avvertita da tempo. Già durante la giunta Solinas, l’azienda aveva inoltrato segnalazioni ufficiali e perizie tecniche che documentavano il disastro imminente. Risultato? Silenzio assoluto. Nessuna risposta, nessun intervento. L’immobilismo dell’amministrazione precedente ha lasciato il problema incancrenirsi, portando la situazione a livelli critici.
Con l’arrivo della giunta Todde, ci si aspettava un cambio di passo. In effetti, qualcosa si è mosso: è stata approvata una delibera regionale (51/26 del 18.12.2024) che stanzia 8 milioni di euro per gli interventi nei compendi ittici sardi. La gestione dell’operazione è stata affidata all’Agenzia AGRIS, con i Consorzi di Bonifica incaricati di attuare i lavori. Ma a quasi un anno dall’insediamento della nuova giunta, tutto è ancora fermo. Il tempo scorre, il canale continua a riempirsi di detriti e la burocrazia regionale si muove con la velocità di un pachiderma in letargo.
Due settimane fa, il Direttore Generale dell’Assessorato all’Agricoltura, Dott. Cicalò, ha effettuato un sopralluogo sul posto. Ha visto con i suoi occhi la situazione, ha toccato con mano l’emergenza. Ma la reazione della Regione? Ancora nulla di concreto.
Il problema è noto da anni e, nonostante il finanziamento esista, la macchina amministrativa è impantanata. Manca la convenzione con il Consorzio di Bonifica, manca la pubblicazione della norma sul Buras, manca qualsiasi segnale di intervento imminente.
Caterina Murgia, amministratrice di Nieddittas, spiega: “I lavori devono essere terminati entro l’estate, oppure per noi sarà la fine. E nel frattempo, in ogni caso, è necessario che la Regione autorizzi un intervento urgente con qualche espediente di emergenza per far sopravvivere l’ecosistema”. Probabilmente basterebbe una motopompa. Tutto qua. Ma non arriva: questo è il potere distruttivo di una burocrazia inefficace.
La battaglia che Nieddittas sta combattendo non è solo economica ma anche ecologica. È una questione di lavoro, ambiente e sopravvivenza di un settore intero. Eppure, mentre la cooperativa lotta per non affondare, la Regione resta incagliata tra delibere, norme da pubblicare e rimpalli di responsabilità. Cosa si aspetta?
La giunta Todde ha ereditato una situazione disastrosa dalla precedente amministrazione, ma dopo un anno non ci sono più scuse. O si interviene ora, o Nieddittas rischia di diventare l’ennesima eccellenza sarda lasciata morire tra l’indifferenza della politica e la paralisi della burocrazia.