Le primarie? Superate dalla console

Silvia Salis tenta la scalata alla leadership anti-Meloni
Silvia Salis

C’erano una volta le feste dell’Unità, bandiera rossa, gli artisti impegnati. C’era una volta anche la Schlein che sale su un palco a dire che il PD deve rivolgersi al popolo che ha votato “Sì” al referendum, ma che non vota per il centro sinistra. “Ai giovani!” Anche la cronaca recente sembra appartenere a un’altra epoca, perchè la nuova gauche arriva con un “Unz! Unz! Unz!”, assordante della musica techno sparata a tutto volume su una piazza di Genova gremita di quei ragazzi che disertano le urne. Altro che “non ci hanno visto arrivare…” Occhialino tattico, bevanda sorseggiata come fosse nettare degli dei, Silvia Salis (spiacevole caso di omonimia con la martellante, non in senso musicale, Ilaria) archivia in un solo colpo le primarie ingessate del PD e fa apparire un anziano pensionato perfino il piacione Giuseppe Conte. Lei nel mondo dei giovani c’è già entrata in un solo colpo.

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