
Una soluzione politica decisa dai libici, accompagnata dalle Nazioni Unite e senza interferenze esterne. È la posizione ribadita da Algeria, Tunisia ed Egitto al termine dell’incontro tra i ministri degli Esteri dei tre Paesi, riuniti ad Algeri nell’ambito del meccanismo di consultazione sulla crisi libica. Nel comunicato congiunto, diffuso nella tarda serata del 25 ottobre, i tre governi indicano nelle elezioni presidenziali e parlamentari simultanee il passaggio necessario per superare la lunga fase di transizione. Il voto dovrà essere libero e trasparente, fondato su regole costituzionali e giuridiche condivise, e consentire la nascita di istituzioni legittime, stabili e unificate. Un altro punto centrale riguarda la presenza militare straniera. Algeria, Tunisia ed Egitto chiedono che mercenari, combattenti e forze armate straniere lascino l’intero territorio libico, affiancando a questo percorso la riunificazione delle strutture militari e di sicurezza del Paese. I ministri hanno richiamato anche la necessità di tutelare l’unità e la sovranità della Libia, favorire la riconciliazione nazionale e proteggere le risorse del Paese, compresi i beni finanziari congelati all’estero. Il confronto tra i tre governi proseguirà nelle sedi regionali e internazionali. La prossima riunione del meccanismo trilaterale si terrà in Tunisia, in una data ancora da definire. Prima del vertice, i responsabili della diplomazia tunisina ed egiziana sono stati ricevuti dal presidente algerino Abdelmadjid Tebboune.


