L’immunità di Ilaria Salis è in bilico: cosa succede se viene revocata

Ilaria Salis

Martedì 23 settembre il Parlamento europeo apre il dossier sull’immunità di Ilaria Salis. A votare sarà la Commissione Affari giuridici, cioè l’organo che, dentro l’Europarlamento, esamina le richieste dei governi quando un deputato è coinvolto in un procedimento penale e propone se togliere o no la protezione prevista dal mandato.

La richiesta arriva dall’Ungheria per fatti anteriori all’elezione. Se l’immunità venisse revocata, il procedimento a Budapest ripartirebbe e potrebbe scattare un mandato d’arresto europeo: per Salis cambierebbero subito spostamenti e attività politica. Se l’immunità restasse, il procedimento resterebbe congelato finché dura il mandato.

La Salis in bilico

Il voto in commissione dipenderà dagli equilibri tra gruppi politici. In caso di proposta di revoca, il fascicolo passerà in Aula il 7 ottobre, dove basterà la maggioranza semplice dei presenti. La decisione dell’Assemblea è l’ultima parola sul piano parlamentare.

Dettaglio operativo non secondario: prima del voto, un relatore espone il parere e i deputati possono chiedere chiarimenti; l’esito viene immediatamente trasmesso ai servizi giuridici dell’Europarlamento per gli atti conseguenti.

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