
Una proposta di legge che integri la norma regionale del 2022 sulla promozione dell’inclusione sociale delle persone sorde, sordo-cieche e con disabilità uditive, recependo i contenuti del decreto ministeriale del 2024, nella parte che riguarda la professione di interprete della lingua dei segni italiana. E’ l’impegno della commissione Cultura del Consiglio regionale sardo, a conclusione dell’audizione di Maria Paola Casula, presidente regionale dell’Associazione nazionale interpreti lingua dei segni italiana. Casula ha evidenziato come la norma regionale si renda necessaria per eliminare difetti di forma e sostanza nella pubblicazione dei bandi pubblici, come ad esempio l’avviso ‘Alisei’ 2023-2024, e quello rivolto alle emittenti televisive locali ai sensi della legge regionale 3 del 2015. Obiettivo, garantire l’impiego di interpreti Lis, riconosciuti appunto sulla base dei requisiti e delle disposizioni contenute nel dpcm.