L’intervista di Silvio Lai su “L’Unione Sarda”? È tutta un programma progressista

Primarie anticipate nel centrosinistra: il segretario Pd replica a Todde
Silvio Lai

È tutta un programma, nel senso letterale del termine, l’intervista rilasciata dal segretario regionale del Partito Democratico, Silvio Lai, a L’Unione Sarda. A ventiquattr’ore dall’autoricandidatura anticipata di Alessandra Todde alla presidenza della Regione (sulla Nuova Sardegna, a firma di Centore), il partito di maggioranza relativa risponde con una presa di posizione che va ben oltre la contingenza. Le dichiarazioni del leader dei dem a Roberto Murgia dell’Unione Sarda sono a campo larghissimo e assumono i contorni di una vera e propria piattaforma elettorale: energia, trasporti, insularità, sanità. Proprio su quest’ultimo tema Lai entra nel merito, invocando una visione di sistema, una regia stabile e una programmazione pluriennale. Non afferma esplicitamente che tutto questo sia mancato finora, ma a due anni dall’inizio del mandato della presidente Todde affida al lettore le conclusioni. Lo stesso schema si ripete sulla vertenza entrate, dove ridimensiona i risultati rivendicati dall’attuale Giunta, attribuendo invece i successi passati alla stagione della presidenza Pigliaru e quelli più recenti al rappresentante del PD nell’esecutivo in carica. Un messaggio politico tutt’altro che neutro.

Addio campo largo: ora il terreno è progressista

Come vanno lette queste comunicazioni tra alleati affidate alle pagine dei giornali? Un dato appare certo: l’Epifania si è portata via gli ultimi residui di euforia post-elettorale del 2024. Il Partito Democratico non sembra disposto a subire fughe in avanti della presidente e la vicenda Egas rappresenta un punto di non ritorno nei rapporti interni alla maggioranza. Ma lo sguardo è già proiettato oltre. L’impressione è che, di fatto, siano iniziate le primarie per la prossima legislatura e non solo. Il 2029 è ancora lontano, ma gli indizi autorizzano a ipotizzare anche una possibile conclusione anticipata della legislatura regionale. Nel centrosinistra le carte si rimescolano e l’avvicinarsi delle elezioni politiche, previste tra circa un anno, potrebbe rimettere in gioco anche un altro attore non secondario: il partito del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda. Un’eventuale candidatura a Montecitorio aprirebbe scenari nuovi anche nel capoluogo. Intanto, una prima novità lessicale è già arrivata: Silvio Lai ha cambiato l’insegna della coalizione. Il “campo largo” sembra archiviato. Ora si parla di “campo progressista”. Un dettaglio solo in apparenza perché è chiarissimo il percorso del partito di Agus, Uras e Zedda verso una forma di federazione col Pd.

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