
Lo Stato italiano sta spendendo circa 60 milioni di euro per costruire la nuova Cittadella Finanziaria in via Simeto, a Cagliari, all’interno di un’area archeologica. I quattro nuovi ed enormi fabbricati che dovrebbero essere costruiti entro il 2027 ospiteranno gli uffici amministrativi dell’Agenzia delle entrate. Via Simeto è incuneata tra Santa Gilla e Sant’Avendrace e la nuova Cittadella finanziaria sorge all’interno di un’area con vincolo archeologico risalente all’epoca fascista, quando vennero effettuati degli scavi che individuarono una necropoli altomedievale. In teoria, quindi, in quegli spazi non si potrebbe costruire nulla ma la situazione è un po’ più complessa: esistono già degli hangar, ormai dismessi, che sarebbero da buttare giù; inoltre, a quanto pare, per aggirare il problema i progettisti intenderebbero costruire degli edifici “modello palafitta” per impattare il meno possibile su ciò che si trova sottoterra. Ma tutto ciò non sembra piacere molto alla Soprintendenza ai beni archeologici di Cagliari che ha già fatto sapere: “Se ci sono vincoli, non si può costruire”. Quindi la Cittadella di via Simeto non si farà? L’Agenzia delle entrate sta mandando avanti le procedure burocratiche: nonostante tutto, l’ente sembra voler procedere, costi quel che costi.


