Militari israeliani in vacanza scortati a Santa Teresa, Piantedosi: «Prevenzione ordinaria». M5S: «Governo complice»

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi

«L’Italia non può diventare un resort di lusso per chi ha sparato ai bambini palestinesi». L’affondo è arrivato dai banchi del Movimento 5 Stelle, con il deputato Alfonso Colucci che ha accusato il governo di aver accolto in Italia soldati israeliani reduci da Gaza. Non turisti, ha detto, ma militari «che hanno partecipato alle stragi», ospitati in resort e protetti dalla polizia.

L’interrogazione era stata illustrata da Dario Carotenuto, che aveva chiesto al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di chiarire «chi siano queste persone e con quale accordo l’Italia abbia garantito loro assistenza».

La risposta di Piantedosi ha escluso intese con Israele e ha parlato di normali misure di sicurezza: «Ogni volta che gruppi a rischio di intolleranza sono presenti sul territorio – ha spiegato – le questure dispongono servizi di vigilanza. È accaduto nelle Marche come in altre località».

Una versione che i 5 Stelle hanno bollato come falsa. «Ministro, lei ha mentito agli italiani – ha attaccato Colucci –. Quelli non erano comitive culturali, erano soldati. E il governo Meloni ha scelto da che parte stare: con i carnefici».

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