
La massima Assemblea legislativa del popolo sardo che avrebbe dovuto farsi carico di sanare la discriminazione innescata con il bonus destinato all’assistenza dei pazienti che certificano la fibromialgia (MG3001) ma che esclude i pazienti con dolore neuropatico cronico (MG3005) compreso nella stessa classificazione internazionale delle malattie ICD-11 predisposta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ieri ha fatto un passo indietro infierendo sulla sofferenza dei pazienti medesimi.
La consigliera Lara Serra (M5S), Segretaria della commissione Salute, è l’unica del parlamentino ad aver trascritto nero su bianco un emendamento (n.382) mirato ad estendere il bonus in via sperimentale anche ai pazienti che ben hanno spiegato la loro patologia e chiesto l’equo sostegno all’accesso alle cure. L’emendamento ha trovato supporto dalla direzione generale delle Politiche sociali e dall’assessorato alla Sanità.
La presidente della commissione Salute e tutti i componenti del suddetto organo consiliare, insieme inoltre al presidente e vice presidente del Consiglio regionale, sono stati dai pazienti con dolore neuropatico sollecitati più volte ad intervenire sulla criticità legata all’assegnazione dell’indennità regionale per la fibromialgia mirata a favorire il sostentamento all’accesso alle cure resa attualmente esclusiva a chi presenta un certificato di fibromialgia, e blindata ad altri pazienti con patologie della stessa classificazione. E’ accaduto infatti che ai pazienti con neuropatia che hanno presentato domanda al bonus spiegando di rientrare nella stessa classificazione internazionale delle malattie gestita dall’OMS, è stata respinta la richiesta, è stato ad essi negato l’equo diritto al sostegno per l’accesso a terapie ecc., previste dalle linee guida della misura ed anche a loro indispensabili.
La svolta a questa aberrante situazione di malasanità era dunque dai pazienti con dolore neuropatico tanto attesa. Ma cosa succede ieri in Aula? Il Presidente del Gruppo M5S, Alessandro Solinas, intervenendo sul parere della commissione Programmazione (di cui è altresì Presidente) per quanto riguarda gli emendamenti presentati all’articolo 1 della legge sulla variazione di bilancio, “ha invitato al ritiro” dell’emendamento finalizzato a superare la discriminazione in atto tra pazienti con fibromialgia e con dolore neuropatico.
Forte più che mai è ora la voce che si solleva dai pazienti sconcertati da tale condotta. L’appello in primis all’Assessora alla Salute, Alessandra Todde, con la richiesta di un intervento immediato volto a superare l’ostruzionismo istituzionale che persegue a far mancare ai pazienti con dolore neuropatico e disabilità conseguente, il sostegno all’accesso alle cure, con discriminazione.
Elisabetta Caredda


