Olbia, arrivati stamattina altri cento militari israeliani mentre ai manifestanti vengono notificati i fogli di via

Il gruppo di manifestanti di oggi a Olbia

I militari israeliani restano in Gallura, i contestatori sardi ricevono i fogli di via. Questa mattina, all’aeroporto di Olbia, un centinaio di attivisti pro-Palestina si è radunato davanti all’uscita del terminal arrivi, lo stesso varco da cui, nei giorni scorsi, erano transitati i soldati israeliani in vacanza. Ma il charter atterrato alle 10.30 con a bordo circa cento militari non ha seguito il percorso consueto: i passeggeri sono stati fatti uscire da un passaggio secondario, nei pressi dell’area dove un tempo sorgeva l’aviazione generale, e subito caricati su un pullman diretto verso il resort di Santa Teresa che li ospiterà. Stavolta, a differenza delle precedenti manifestazioni, non c’è stato un faccia a faccia tra contestatori e militari.

Le forze dell'ordine in assetto antisommossa

Le precauzioni di sicurezza sono apparse rafforzate in modo evidente. In prima linea, davanti al terminal, c’erano agenti della polizia in tenuta antisommossa, affiancati da carabinieri e uomini della guardia di finanza. Secondo i manifestanti, le forze dell’ordine erano persino più numerose degli attivisti. A presidiare l’area c’era anche un elicottero, segnale della particolare attenzione dedicata dalle autorità a una protesta considerata a rischio di tensione. «Ecco dove vanno le tasse che pago», ha commentato un attivista indicando l’elicottero in volo sopra lo scalo.

Il presidio, iniziato in mattinata, è rimasto concentrato davanti al varco arrivi. I manifestanti hanno scandito slogan a sostegno della Palestina e contro la presenza di soldati israeliani in Gallura, considerata una provocazione mentre a Gaza continua la guerra. Gli attivisti hanno sottolineato come i militari vengano accolti senza restrizioni, mentre diversi sardi coinvolti nei sit-in delle scorse settimane hanno ricevuto notifiche di foglio di via da Olbia. Un provvedimento che, secondo i destinatari, rappresenta un tentativo di limitare il diritto di manifestare e di scoraggiare ulteriori mobilitazioni.

Domani a Santa Teresa

Domani è prevista una nuova manifestazione a Santa Teresa Gallura, davanti al resort che ospita i militari israeliani in vacanza. Dopo l’innalzamento delle misure di sicurezza visto oggi all’aeroporto di Olbia, con agenti in antisommossa e mezzi aerei, appare probabile che anche a Santa Teresa il presidio delle forze dell’ordine venga rafforzato.

prova
cropped-favicon-sn24.png
Condividi

Articoli correlati