
Oltre 450 immobili finora inutilizzati torneranno a disposizione di cittadini, associazioni e imprese. È quanto previsto nel piano di ricognizione e valorizzazione del patrimonio non abitativo di Area, presentato a Sassari dall’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu insieme al direttore generale dell’Azienda regionale per l’edilizia abitativa, Claudio Castagna, e all’amministratore unico Matteo Sestu. La Regione punta a rimettere in circolazione locali commerciali, negozi, magazzini, box, autorimesse, depositi, uffici e terreni di proprietà di Area, oggi sfitti, attraverso una manifestazione di interesse che consentirà di richiederne l’acquisto, la locazione, l’affitto o il comodato.
“Si tratta di un’operazione che rientra nel più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio di Area”, ha spiegato l’assessore Piu. “Restituiamo alla collettività immobili che potranno essere utilizzati da oltre 400 tra associazioni, attività produttive, commerciali e società sportive dilettantistiche”. Particolare attenzione è riservata agli enti del Terzo settore. Associazioni di promozione sociale, fondazioni, istituzioni e realtà impegnate nei settori della cultura, della salute, della ricerca, dello sport e dell’inclusione sociale potranno infatti accedere ai locali con un canone ridotto del 40% rispetto ai valori di mercato. Secondo l’assessore, l’operazione avrà anche un importante impatto sulla riqualificazione urbana. “Vedere rialzate tante serrande finora chiuse significa riportare servizi, attività e vita nei quartieri periferici, migliorandone la vivibilità e la percezione di sicurezza” Complessivamente gli immobili inseriti nella manifestazione di interesse sono 453: 68 nell’area di Cagliari, 42 a Sassari, 45 a Nuoro, 8 a Oristano e 290 nel territorio di Carbonia. Gli avvisi, suddivisi per ambito territoriale, saranno pubblicati sul sito istituzionale di Area nel corso della prossima settimana.


