
“L’annuncio dei dieci miliardi di euro aggiuntivi per gli agricoltori italiani nella PAC 2028–2034 è un risultato di straordinaria importanza, reso possibile dall’azione determinante del Governo italiano e del ministro Francesco Lollobrigida, anche grazie alla sinergia realizzata con il mondo agricolo e la collaborazione messa in campo con le organizzazioni agricole in Italia e in Europa.” Lo dichiara Ugo Cappellacci, parlamentare e presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera. “È la prova – prosegue Cappellacci – che quando si difendono con serietà gli interessi dell’agricoltura, i risultati arrivano: più risorse, meno ideologia, maggiore tutela del reddito degli agricoltori e delle aree rurali.
“Accanto a questo successo nazionale, emerge però il clamoroso fallimento della Regione Sardegna. La presidente Alessandra Todde – incalza Cappellacci – si era impegnata formalmente, in campagna elettorale, ad attuare gli impegni assunti con le organizzazioni agricole che indicavano con chiarezza una strategia fondata su acqua, energia e produzione di cibo, riforma dell’Assessorato all’Agricoltura, semplificazione amministrativa, valorizzazione delle filiere e sviluppo delle aree interne. A distanza di ormai due anni– aggiunge – di quegli impegni non si vede traccia. Oggi – sottolinea Cappellacci – nulla di tutto questo è stato avviato. Nessun piano sull’acqua, nessuna strategia sull’energia, nessuna riforma degli enti agricoli, nessuna visione per raddoppiare il valore aggiunto dell’agricoltura sarda. Solo immobilismo e annunci. Il paradosso è evidente – conclude – mentre il Governo ottiene in Europa risorse concrete per il futuro dell’agricoltura, la Regione Sardegna resta ferma, incapace di trasformare opportunità e impegni sottoscritti in politiche reali. La PAC offre una chance storica. Ma senza una Regione che governa, anche le migliori risorse rischiano di andare sprecate.”