Intorno al progetto stanno circolando molte fake news. Cosa ne pensi?
È preoccupante. Si leggono assurdità come “centomila persone costrette a lasciare le loro case”. Sono bufale che alimentano paure infondate e rischiano di sabotare il progetto. Un’infrastruttura scientifica come l’Einstein Telescope non è un impianto industriale invasivo. Serve una comunicazione seria, forte, strutturata da parte delle istituzioni, che oggi ancora manca.
Tu sei uno dei volti giovani del PD. Il ricambio generazionale è un tema importante, anche in Sardegna.
La mia è la generazione più formata della storia d’Italia, ma anche la più precaria. Per avere l’indipendenza economica che avevano i nostri genitori ci mettiamo il triplo del tempo. Questo genera rabbia, disillusione, disaffezione alla politica. Il PD però sta recuperando fiducia tra i giovani, perché ha ricominciato a parlare di temi veri: casa, lavoro, stage. Ma c’è ancora tanto da fare.
Che idea ti sei fatto della nuova giunta regionale sarda e del campo largo?
Da fuori si percepisce un’amministrazione coesa e concreta, che lavora su temi come la sanità e lo spopolamento delle aree interne. Lega e Fratelli d’Italia in Lombardia si spaccano molto di più dei partiti che sostengono Todde. Mi sembra un esperimento positivo, nonostante gli attacchi pretestuosi che sta subendo.