Parteolla, nasce Tasty Valley Bike

Il cicloturismo che unisce sapori, storia e natura
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Un’idea che promette di trasformare il territorio del Parteolla in un unicum made in Sardegna per cicloturismo, agricoltura e ospitalità. E’ il progetto Tasty Valley Bike presentato presso le suggestive strutture delle Cantine Argiolas di Serdiana dai sindaci delle amministrazioni coinvolte e dagli imprenditori che partecipano attivamente all’iniziativa.

Un viaggio per 2 ruote… e 5 sensi

Tasty Valley Bike nasce con un’idea chiara: offrire un’esperienza immersiva che coniuga natura, paesaggio, cultura, gusto — e mobilità sostenibile. Attraverso una rete di percorsi ciclabili (con tratti accessibili anche a bici elettriche) che attraversano sei comuni, il progetto mira a far scoprire territori antichi, storie locali, produzioni agroalimentari di qualità e bellezze paesaggistiche spesso ignorate. Non si tratta solo di pedalare: è l’occasione per “sentire” il territorio attraverso i colori, gli odori, i sapori, la storia e le comunità che lo abitano.

Cuccu (Unione dei Comuni): “Ciliegina sulla torta

Nel corso della presentazione, Maurizio Cuccu, sindaco di Serdiana e presidente dell’Unione dei Comuni coinvolti, ha definito il progetto come la “ciliegina sulla torta” di un percorso iniziato per unire territori con l’obiettivo di promuovere turismo immersivo, creare una rete di imprese e dare vita ad un’offerta turistica e culturale coerente e riconoscibile. Secondo Cuccu, più che un traguardo, la presentazione odierna rappresenta un “punto di partenza”: sei comuni, ognuno con le proprie peculiarità, messi in rete tra percorsi ciclabili, noleggio e-bike e servizi integrati, per costruire insieme un progetto durevole e di ampio respiro.

Piras (sindaco di Dolianova): nuove ambizioni

A intervenire anche Ivan Piras, uno dei sindaci promotori del progetto: “Quello che abbiamo gettato oggi è il seme di un progetto più ampio — ha dichiarato — un modello fondato sulla nostra qualità della vita, che vede nel territorio, nella cultura, nelle imprese e nelle nostre produzioni agroalimentari la vera leva di sviluppo.” Piras ha sottolineato come l’obiettivo sia costruire una forte interazione pubblico-privato, dove la vita quotidiana, il rispetto per le persone e per l’ambiente siano al centro. E dove la mobilità dolce, l’alimentazione sana e uno stile di vita attivo siano considerati la prima forma di prevenzione — e dunque un diritto alla salute che parte dal quotidiano.

Piga (Serdiana): imprese determinanti

A fare da ponte tra passato e futuro è stato anche Fausto Piga, sindaco di Barrali, che ha ricordato come tutto abbia avuto inizio oltre quattordici anni fa, con la firma di un Accordo di Programma promosso dall’allora giunta regionale guidata da Ugo Cappellacci. “Insieme alle imprese del territorio abbiamo portato avanti questo progetto passo dopo passo — ha detto —. Oggi vediamo i frutti di anni di impegno: ogni impresa ha aggiunto un tassello. Il lavoro da fare per il futuro è creare inclusione e condivisione, per dare al progetto il giusto motore.” Secondo Piga, ora spetta al pubblico continuare a garantire supporto e risorse per far decollare davvero Tasty Valley Bike.

Imprese e territorio

L’incontro ha visto anche gli interventi delle aziende locali: Valentina Argiolas ha ribadito la necessità di procedere con continuità e con tempi certi nella distribuzione delle biciclette elettriche. L’obiettivo è rendere concretamente disponibile il noleggio bici, parte fondante dell’esperienza Tasty Valley Bike. Allo stesso tempo, Oleificio di Dolianova (con il suo rappresentante, Francesco Locci) ha messo l’accento sulla necessità di collegare i percorsi ciclabili al capoluogo — in particolare a Cagliari — attraverso il potenziamento dei trasporti pubblici, in modo che il progetto non resti “isolato” ma accessibile anche da chi arriva da fuori zona. I sindaci presenti hanno dato rassicurazioni in questo senso.

Un modello replicabile

Tasty Valley Bike arriva in un momento in cui la Sardegna — già da anni — sta puntando sul cicloturismo e sulla mobilità sostenibile come leve strategiche per lo sviluppo economico, turistico e sociale del territorio. Con i suoi 35 km di percorsi già tracciati, che collegano borghi, aziende agroalimentari, colline e pianure tra Parteolla e Campidano, il progetto si propone come un nuovo modello per le comunità, che promuove salute, benessere, sostenibilità, economia locale e valorizzazione delle radici.

Uno sguardo al futuro

La giornata di oggi segna l’inizio di un cammino (anzi, di una pedalata) che potrebbe rilanciare una zona prevalentemente agricola con un laboratorio di turismo sostenibile, enogastronomia, ospitalità e mobilità dolce. Se Tasty Valley Bike saprà mantenere le promesse — garantendo le infrastrutture, la continuità, servizi efficienti di noleggio e collegamento, e soprattutto una forte collaborazione pubblico-privato — potrebbe diventare un punto di riferimento per la Sardegna intera: un esempio di come parte del futuro dell’isola possa essere costruita sulla qualità della vita, il rispetto dell’ambiente, le imprese locali e un modo più umano e consapevole di fare turismo. Come ha sintetizzato Maurizio Cuccu: «Non un traguardo, ma un punto di partenza.”

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