Poligoni come discariche: la Regione denuncia la legge 1887

“Un atto unilaterale, pericoloso e inaccettabile, che svilisce l’autonomia regionale e trasforma la Sardegna in una discarica militare permanente”. È durissima la reazione della Regione alla proposta di legge n. 1887, attualmente all’esame della Commissione Difesa della Camera. Il provvedimento, che modifica il Codice dell’Ordinamento Militare, è stato definito dall’assessora dell’Ambiente Rosanna Laconi “un’aggressione istituzionale e ambientale” ai danni dell’isola.

Uno strumento che aggira l'impatto sul territorio

Nel mirino della giunta Todde c’è la clausola che subordina le leggi ambientali regionali alle esigenze della Difesa, senza criteri chiari né limiti definiti. Una formulazione che, secondo la Regione, consentirebbe allo Stato di sospendere a piacimento norme e vincoli territoriali, imponendo decisioni dall’alto senza alcun obbligo di confronto.

Ancora più grave l’equiparazione tra poligoni militari e siti industriali dismessi: una scelta che permetterebbe soglie di contaminazione più alte – metalli pesanti, idrocarburi, esplosivi – rispetto a quelle previste per usi agricoli o residenziali. “Così si legalizza l’inquinamento – accusa Laconi – e si mette a rischio la salute dei cittadini e degli ecosistemi”.

"Una deriva da correggere"

La Sardegna ospita oltre 200 chilometri quadrati di servitù militari, la più alta concentrazione in Italia. Estendere a questi territori le regole previste per le aree a massima intensità addestrativa – come vorrebbe la proposta – azzererebbe qualsiasi prospettiva di co-uso civile, turistico o produttivo.

Un’altra norma contestata è quella che vincola l’istituzione di tutele paesaggistiche all’assenso dello Stato Maggiore della Difesa. Una condizione che, secondo la Regione, viola le competenze costituzionali in materia di ambiente, minando anche i vincoli già esistenti come SIC e ZPS. “La sicurezza nazionale non può essere una scusa per calpestare l’ambiente e i diritti dei sardi”, conclude Laconi. “Il Parlamento corregga questa deriva prima che diventi legge”.

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