
Il conto è rimasto sospeso per mesi, ma adesso i Progressisti sono pronti a presentarlo. Sul tavolo c’è il destino di Gianfranco Satta, assessore regionale all’Agricoltura, da tempo in rotta con il partito. I Progressisti non lo considerano più un proprio rappresentante: dopo gli scontri interni e gli attacchi pubblici al movimento, la sua permanenza in Giunta viene ormai vista come una forzatura.
Finora la questione era rimasta congelata per ragioni di equilibrio politico. In questi giorni la sinistra e il M5S hanno incassato una vittoria netta a Nuoro, anche grazie alla scelta dei Progressisti di non alimentare la polemica interna proprio alla vigilia del voto. Ma adesso, chiusa la parentesi amministrativa, le tensioni mai risolte tornano in superficie.
I Progressisti chiedono alla presidente Alessandra Todde un cambio di rotta. Non solo l’uscita di Satta dall’Agricoltura, ma anche una redistribuzione delle deleghe che rispecchi meglio l’identità del partito. Il ragionamento è politico: i Progressisti si presentano come una forza urbana, con competenze e sensibilità non così aderenti al settore agropastorale. Non ritengono l’Agricoltura il campo naturale della loro rappresentanza in Giunta.
Il nodo è tutto nelle mani della presidente. Satta è un suo fedelissimo, politicamente legato al suo entourage. Per questo Todde finora ha evitato lo scontro frontale. Ma se l’assessore dovesse restare, i Progressisti mettono in chiaro che non potrebbe farlo sotto la loro bandiera. A quel punto servirebbe un cambio di casacca: Satta dovrebbe confluire in una delle liste che sostengono la presidente.
Lo scenario è delicato: senza rappresentanza diretta in Giunta, i Progressisti potrebbero rimettere in discussione il loro sostegno alla maggioranza. Il caso, mai realmente chiuso, è tornato a riaprirsi. “Per vincere alle elezioni di Nuoro, è stata messa la polvere sotto il letto. La vittoria è stata ottenuta, ma la polvere è ancora lì”. E’ questo il pensiero formulato a microfoni spenti. Il momento della resa dei conti sembra imminente.


