Progressisti senza più l’assessore. L’assessore senza più il partito: Satta non se ne va, decide Todde

Gian Franco Satta

La poltrona non si molla. Al massimo, si cambia casacca.
Gian Franco Satta non lo dice apertamente, ma il messaggio è chiaro: non ha alcuna intenzione di lasciare l’incarico da assessore all’Agricoltura, nonostante il suo gruppo – i Progressisti – lo abbia di fatto sfiduciato.
Alla domanda se stia valutando un passaggio a un altro partito, non conferma e non smentisce. E in politica, quando non si smentisce, spesso è perché la porta è aperta.

L'equilibrio precario della maggioranza

I Progressisti in Consiglio regionale sono solo tre, ma in una maggioranza che già oggi fa fatica a garantire il numero legale, la loro potenziale uscita non sarebbe indolore.
Se si dovessero sfilare, ogni seduta rischia di diventare una corsa a ostacoli.
Non è solo una grana politica: è un problema pratico.
La macchina regionale, già sotto stress, potrebbe incepparsi anche sulle decisioni più ordinarie per colpa di un equilibrio sempre più fragile.

E Satta?
Resta lì.
Non dice se cambierà partito. Ma intanto non si muove.
prova
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