Regione, parte la nuova programmazione delle opere pubbliche: 170 milioni per 400 interventi

L’ex tribunale di Carbonia sarà oggetto di intervento di riqualificazione

La programmazione pluriennale delle opere pubbliche della Sardegna entra nella fase operativa. Con una dotazione complessiva di 170 milioni di euro, la Regione finanzierà circa 400 progetti scelti tra le 2.029 domande presentate dai Comuni ai nove bandi 2025-2027. È la prima volta che il sistema dei finanziamenti si basa su graduatorie uniche e digitali, elaborate con criteri matematici che garantiscono punteggi oggettivi e uno scorrimento automatico delle domande non ancora finanziate.

“La grande partecipazione ci conferma che gli enti locali attendevano una programmazione stabile e trasparente – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Piu – con questo metodo superiamo la logica dei finanziamenti episodici e diamo a tutti i territori le stesse opportunità”.

120 milioni per infrastrutture cittadine

Gli otto bandi principali, finanziati da legge finanziaria e assestamento di bilancio, valgono oltre 120 milioni, a cui si aggiungono 50 milioni del Fesr 2021-2027 destinati all’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Le richieste complessive ammontano a quasi 900 milioni di euro, segno di un fabbisogno infrastrutturale ancora molto alto.

Gli interventi coprono quasi ogni ambito: ponti, viabilità, reti di drenaggio urbano, cimiteri, centri storici, edifici pubblici, abbattimento delle barriere architettoniche e impianti energetici efficienti. Tra le opere che si candidano a essere finanziate figurano il ponte Rosello a Sassari, il ponte di Capoterra, la riqualificazione dell’ex Cotonificio di Alghero e dell’ex Tribunale di Carbonia.

Obiettivo 2 mila opere

La partecipazione è stata omogenea in tutte le province, con una media di 4,3 istanze per comune: dall’Ogliastra (5,6) alla Gallura (5) fino alla Città metropolitana di Cagliari (5,2). “Ogni comune ha potuto caricare le proprie richieste in modo equo, grazie alla piattaforma digitale SUS e al sistema SIPES per i fondi europei – ha aggiunto Piu –. Il calcolo automatico dei punteggi ha eliminato ogni discrezionalità.”

Il fabbisogno eccedente sarà coperto con nuovi stanziamenti nel triennio, consentendo di finanziare progressivamente tutti i progetti ammessi. Alla fine della programmazione, ha spiegato l’assessore, saranno realizzate oltre duemila opere: “Dalla viabilità all’efficientamento energetico, dai cimiteri alla sicurezza idraulica, fino all’eliminazione delle barriere architettoniche.”

prova
cropped-favicon-sn24.png
Condividi

Articoli correlati