Registro Tumori, Frau: “Nessuna inerzia, è una priorità per la Sardegna”

Giuseppe Frau, Uniti per Todde

Il consigliere regionale Giuseppe Frau, vicepresidente della commissione Sanità, interviene sul tema del Registro Tumori della Sardegna, respingendo con fermezza le accuse di presunta “inerzia” e rivendicando il lavoro avviato negli ultimi mesi. Frau ricorda di aver presentato, insieme ai colleghi Sebastian Cocco e Valdo Di Nolfo, una mozione sul Registro Tumori, successivamente discussa e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. “Parliamo di uno strumento indispensabile – sottolinea – per mappare e raccogliere dati fondamentali sulle cause di malattia e di decesso, rafforzare la prevenzione e consentire una programmazione sanitaria efficace su un tema centrale per la salute pubblica dei cittadini sardi.” Il consigliere smentisce “nettamente” quanto riportato da parte della stampa in merito a una presunta inattività nel percorso di riavvio del Registro. Pur riconoscendo le difficoltà che attraversa il sistema sanitario. Tra gli atti già adottati dalla Giunta e dall’Assessorato alla Sanità, Frau elenca la ricostituzione del Gruppo Tecnico Regionale, ora pienamente operativo con i referenti dei registri del Nord, Centro e Sud Sardegna, i tecnici dell’Assessorato, di ARES e Sardegna IT, nonché i rappresentanti delle Anatomie Patologiche e dell’Osservatorio epidemiologico regionale.

Regia unica

Altro passaggio chiave è il ripristino della regia unica del Registro presso l’Assessorato alla Sanità, con il ritorno del data center e del centro di raccolta dati in capo alla struttura regionale, così da garantire un coordinamento istituzionale più efficace. È inoltre in corso un lavoro di ricostruzione e uniformazione dei dati oncologici, con il recupero delle informazioni relative ai decessi e alle cause di morte per tumore, precedentemente frammentate, e la definizione delle criticità tecniche legate ai flussi provenienti dalle diverse Anatomie Patologiche.

Superare la frammentazione territoriale

L’obiettivo finale è la realizzazione di un sistema informativo unico regionale, in grado di superare la frammentazione territoriale e assicurare un flusso omogeneo dei dati verso il livello nazionale. Frau sottolinea anche la necessità di completare l’accreditamento del registro del Sud Sardegna, rafforzare il personale dei tre registri locali, lavorare alla codifica dei casi e analizzare con precisione l’incidenza dei tumori nelle diverse aree dell’isola, elementi fondamentali per studi epidemiologici accurati e per decisioni di sanità pubblica basate su dati certi. “Non vi è dunque inerzia – conclude il consigliere – ma un percorso di lavoro ripartito con serietà, che va rafforzato e comunicato con trasparenza. I sardi meritano questo prezioso strumento, meritano di conoscere la mappa delle zone a rischio e le vere cause di morte. Lo dobbiamo alle tante persone in cura per patologie tumorali, alle famiglie e a chi non c’è più”.
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