
“A nuclear weapon should never be allowed to be used by anybody” A nessuno dovrebbe essere consentito usare un’arma nucleare. Parole sulle quali non si può non essere d’accordo. Dovrebbero rappresentare un valore dell’umanità intera, invece ci stupiamo quando viene ribadito.
Sono state pronunciate giovedì ma sui media la notizia non ha avuto molto risalto, forse a causa della persona che le ha pronunciate: il Presidente Trump.
Sono parole sagge, probabilmente suggerite dall’apparato diplomatico-militare (il cosidetto Deep State) e pronunciate da Trump in occasione di un incontro sulla Sanità alla Casa Bianca. Lì i giornalisti presenti ne hanno approfittato per fargli domande sull’Iran e sull’eventuale uso dell’arma nucleare. Trump ha decisamente smentito l’uso di tali armi nel conflitto con l’Iran, aggiungendo poi la frase passata inosservata.
È una frase però che ha una portata molto più ampia dell’Iran. Un probabile destinatario potrebbe essere la Russia, dopo le dichiarazioni fatte mercoledì 15 aprile proprio in Italia. Infatti l’ambasciatore russo in Italia ha ospitato nella sua residenza un convegno organizzato attorno alla presentazione del libro “Dalla deterrenza alla coercizione: la nuova dottrina nucleare della Russia”. Uno dei tre autori, Sergej Karaganov, ha dichiarato: “Non è escluso che dovremo fare un’escalation. Prima si potrebbe parlare di attacchi con armi convenzionali nei centri decisionali delle principali città europee. Se questo non basterà, potremo arrivare all’impiego di armi nucleari”.
Nonostante l’affermazione fatta in un contesto semi-ufficiale sia stata quasi ignorata dai media italiani, al contrario del clamore suscitato (giustamente) contro le offese alla Presidente del Consiglio Meloni da parte di un giornalista russo, questo tipo di dichiarazioni vengono costantemente ed attentamente valutate negli ambienti diplomatici ed in quelli militari, come la NATO. E talvolta provocano reazioni, come la frase pronunciata da Trump. (m.m.)