Rinnovabili, la Regione si difende: “Il governo Meloni penalizza i nostri diritti”
La legge regionale, che mira a stabilire un quadro normativo per le Aree Idonee e non idonee, è stata la prima in Italia a essere varata in anticipo rispetto agli obblighi nazionali. La Sardegna ha scelto di essere all’avanguardia in un processo di transizione ecologica e tutela ambientale, ma il Governo non ha apprezzato questa iniziativa.
“Abbiamo proposto un modello di sviluppo sostenibile che tiene conto dell’ambiente, del paesaggio e dei cittadini sardi. Ma il Governo, invece di apprezzare il nostro impegno, ha definito la legge debole e inutile, accusandoci di favorire gli speculatori. Questo è un vero affronto”, ha aggiunto Todde, scagliandosi contro le critiche infondate mosse dalla politica romana.
La presidente non ha risparmiato dure critiche anche nei confronti delle forze politiche che hanno sostenuto l’impugnazione della legge. “Non è una sorpresa che a chiedere l’impugnazione siano stati quelli che a parole si battono contro la speculazione e per la tutela dell’ambiente, mentre a Roma fanno tutto il contrario”, ha continuato Todde, accusando il Governo di agire contro gli interessi della sua Regione.
La Regione, comunque, non si arrende. “Ci difenderemo, come già abbiamo fatto con il regionalismo differenziato”, ha concluso Todde, ribadendo la determinazione della giunta regionale a opporsi a qualsiasi tentativo di danneggiare il futuro della Sardegna. La battaglia legale è appena iniziata e, finché la giunta sarà al comando, la Sardegna non cederà a nessuna imposizione esterna.