Romanzo sanitario, la versione di Bartolazzi scuote il campo largo

“Non metto la faccia sul rimescolamento dei DG. E’ una caccia alle poltrone”
Armando Bartolazzi

Non è la nuova serie di Netflix, ma le dichiarazioni del “quasi ex” assessore alla Sanità Armando Bartolazzi rischiano di aprire un fronte caldo nel campo largo che governa la Sardegna. Non è un rombo di tuono, ma l’intervista rilasciata all’Unione Sarda fa rumore eccome, e i toni sono durissimi: Bartolazzi parla di caccia alle poltrone, di un gradimento nei suoi confronti maggiore tra i banchi dell’opposizione che tra quelli della maggioranza, e smentisce la stessa presidente che aveva annunciato una sua collaborazione futura come consulente. Secondo Bartolazzi, Alessandra Todde lascerà la sanità così com’è. Sullo sfondo delle dimissioni e della polemica ci sono le imminenti nomine dei nuovi direttori generali, nomine sulle quali l’assessore non intende mettere la faccia. Non è un mistero che altre forze della maggioranza puntino a un riequilibrio rispetto alla situazione dei commissariamenti. D’altronde è stata proprio la riforma sostenuta da Bartolazzi ad aprire il valzer delle poltrone con la sostituzione dei direttori della precedente giunta, con una norma ora sotto la lente della Corte Costituzionale. Le parole del medico romano hanno acceso il dibattito, ma dalla maggioranza per ora arriva un silenzio assordante. Probabilmente, dopo la riunione straordinaria della segreteria regionale del Partito Democratico convocata per questa sera alle 18, andrà in scena la prossima puntata.

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