Sanità, i sindacati non vogliono un’altra riforma regionale

L’audizione di questa mattina in Consiglio regionale

La riforma non è necessaria. I rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Css questa mattina hanno partecipato ai lavori della commissione regionale alla Sanità per dare dei pareri su ciò che bisognerebbe fare per migliorare un settore che, da alcuni anni, rappresenta il grande malato della Sardegna.

"Bisogna migliorare l'esistente"

Posizione unitaria, pur con qualche distinguo, anche sulla volontà della Giunta di procedere al commissariamento degli attuali direttori generali delle Asl. Secondo i sindacati, la rimozione dei dirigenti rischia di creare ulteriori problemi. Meglio dare indirizzi precisi e obiettivi per provare a migliorare l’offerta e rispondere alle esigenze dei cittadini.

La protesta di Meloni (Fdi)

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri Corrado Meloni (Fdi) e Antonello Peru (Sardegna 20Venti). Meloni ha detto: “Sarebbe più opportuno ritirare il disegno di legge, ripresentandolo modificato con le parti del maxiemendamento di cui, peraltro, sono già a conoscenza solamente i colleghi della maggioranza. Poi, procedere alle audizioni con il nuovo testo” La presidente Carla Fundoni, al termine delle audizioni mattutine, ha assicurato l’impegno della Commissione per arrivare a una riforma condivisa. «Iniziamo oggi il ciclo delle audizioni che andranno avanti per qualche giorno – ha detto Fundoni – sentiremo diversi soggetti con l’obiettivo di avere un quadro preciso su cui intervenire. L’obiettivo è confezionare la migliore proposta di riforma possibile per garantire il diritto alla salute dei sardi».
prova
cropped-favicon-sn24.png
Condividi

Articoli correlati