Santa Teresa Gallura, il dossier sugli arrivi dei militari israeliani approda alla Camera

La conferenza stampa in Parlamento

«Non accettiamo che chi protesta contro la presenza di militari israeliani in Sardegna venga trattato come un problema di ordine pubblico». Con queste parole l’attivista Vittoria Nicoli di Lungoni per la Palestina ha aperto ieri a Roma la conferenza stampa convocata alla Camera dei deputati da Elisabetta Piccolotti.

Al centro dell’incontro, la vicenda dei fogli di via notificati a diversi militanti che nelle scorse settimane avevano contestato l’arrivo a Santa Teresa Gallura di gruppi di soldati israeliani in vacanza. Gli attivisti denunciano che la loro permanenza sull’isola sia stata garantita con la protezione delle forze dell’ordine italiane, in un contesto di pieno conflitto in Medio Oriente.

Chi rimane e chi viene cacciato

Nel corso della conferenza stampa è stato chiesto al governo di chiarire se esista un accordo ufficiale che consenta a militari stranieri di trascorrere periodi di decompressione in Italia. Piccolotti ha annunciato un’interrogazione parlamentare rivolta ai ministeri competenti per ottenere trasparenza su modalità e motivazioni di questa presenza.

Secondo i legali che assistono gli attivisti, i fogli di via imposti a chi ha manifestato rappresentano una misura sproporzionata e priva di fondamento giuridico. Hanno inoltre segnalato che le procedure adottate dalle questure impediscono ai destinatari di difendersi in tempi rapidi.

Alla conferenza hanno preso parte anche rappresentanti di associazioni pacifiste e reti di solidarietà con la Palestina, che hanno chiesto la revoca immediata dei provvedimenti restrittivi. È stata inoltre annunciata la preparazione di un ricorso collettivo contro i fogli di via, che verrà depositato entro la prossima settimana.

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