
Dal digitale post-mortem ai fiori coltivati da algoritmi, passando per imballaggi antimicrobici ottenuti da scarti di liquirizia: l’edizione 2025 di SIOS Sardinia – StartupItalia Open Summit, andata in scena il 29 maggio alla Manifattura Tabacchi di Cagliari, ha premiato le tre migliori startup dell’isola, fotografando un ecosistema imprenditoriale in fermento.
Sotto il titolo “HUMANS – Il Futuro è Umano”, l’evento ha puntato i riflettori su tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale, l’Internet of Things e la realtà aumentata, senza perdere di vista l’essere umano. Un approccio umanocentrico, etico, che mette l’innovazione al servizio della persona.
Al primo posto si è classificata Zephorum, la prima piattaforma italiana interamente dedicata alla pianificazione e gestione dell’eredità digitale. L’idea alla base è semplice quanto potente: cosa succede ai nostri dati quando non ci siamo più?
Zephorum consente agli utenti di decidere in anticipo come verranno trattati i propri account, contenuti e dati personali dopo la morte. Si può scegliere tra una cancellazione completa, oppure lasciare una sorta di memoriale digitale. Un tema ancora poco esplorato ma destinato a diventare centrale in una società dove l’identità è anche – e sempre più – digitale.
“Con Zephorum affrontiamo il diritto all’oblio e il diritto alla memoria, in modo etico e consapevole,” spiegano i fondatori.
Secondo posto per Bloomlabs, startup del settore agritech che unisce floricoltura e intelligenza artificiale. Attraverso algoritmi di machine learning, Bloomlabs controlla le condizioni climatiche all’interno di farm al chiuso, permettendo la coltivazione di fiori 365 giorni l’anno.
In questo modo si superano le sfide legate alla stagionalità, si riducono i costi di trasporto e si abbattono gli sprechi. Il risultato? Una filiera più sostenibile, resiliente ai cambiamenti climatici e capace di rispondere a una domanda sempre più esigente.
Chiude il podio Alkelux, startup biotech che ha sviluppato additivi antimicrobici naturali ricavati dagli scarti della liquirizia. Questi bio-composti vengono integrati negli imballaggi alimentari, prolungando la conservazione di frutta e pane e contribuendo alla lotta contro lo spreco.
Un’idea che fonde economia circolare, scienza dei materiali e sostenibilità, con applicazioni già concrete nel mondo dell’agri-food.
Oltre i premi, il messaggio del summit è chiaro: l’innovazione ha senso solo se è inclusiva, etica e centrata sull’essere umano. Un concetto ribadito anche da Simone Pepino, CEO di StartupItalia:
“L’AI non è solo per le aziende, ma per le persone. Vogliamo raccontarla per ciò che è davvero: un’opportunità di progresso umano.”
L’evento ha anche messo in luce i settori più promettenti su cui puntare nei prossimi anni: dal wellness alla sanità digitale, passando per l’aerospazio e le smart cities.
Con oltre cento realtà coinvolte e un focus su innovazione sostenibile, etica e accessibile, SIOS25 Sardinia rafforza la posizione di Cagliari come uno dei poli emergenti dell’innovazione nel Mediterraneo.
Le startup premiate dimostrano che anche da territori tradizionalmente periferici possono emergere soluzioni ad alto impatto, capaci di dialogare con i grandi trend globali: intelligenza artificiale, bioeconomia, digitalizzazione dei diritti.
Il messaggio è chiaro: la Sardegna è pronta a giocare un ruolo attivo nel futuro tecnologico europeo, puntando su creatività, resilienza e capitale umano.


