
In Sardegna sono partiti i lavori del nuovo collegamento elettrico con la penisola e la Corsica. Si chiama SACOI 3 (Sardegna-Corsica-Italia) e rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più strategici del Paese nel campo dell’energia: un investimento da 1,35 miliardi di euro, riconosciuto dall’Unione Europea come Progetto di Interesse Comune.
L’obiettivo è rinnovare l’attuale linea ad alta tensione in corrente continua (HVDC), costruita negli anni Sessanta, che collega Codrongianos (Sassari) con Lucciana, in Corsica, e Suvereto, in Toscana. La nuova infrastruttura potrà trasmettere fino a 400 megawatt di energia, contro i 300 dell’attuale sistema, con minori dispersioni e maggiore stabilità della rete.
I primi cantieri sono stati avviati tra Santa Teresa Gallura e Codrongianos, dove verrà realizzata la nuova stazione di conversione. In parallelo, EDF ha inaugurato a metà settembre la stazione gemella di Lucciana, in Corsica, mentre in Toscana è in corso la preparazione del cantiere per l’approdo del cavo sottomarino. L’intera opera dovrà entrare in funzione entro il 2029.
Secondo Terna, il progetto consentirà alla Sardegna di esportare più agevolmente l’energia prodotta da fonti rinnovabili, garantendo al tempo stesso maggiore sicurezza di approvvigionamento. Le nuove connessioni, completamente interrate o sottomarine, ridurranno l’impatto visivo e ambientale.
Negli ultimi giorni l’attenzione si è concentrata sugli interventi previsti lungo le coste sarde, dove sono pianificate decine di cabine di trasformazione per integrare la rete locale. L’opera si inserisce in una strategia più ampia che include anche Tyrrhenian Link e la progressiva dismissione delle centrali a carbone.


