Sardi in Europa a Todde: torniamo alle radici della vittoria

Cugusi: senza una visione comune perderemo la fiducia dei sardi
La locandina di un recente evento con la presidente Todde

“Due anni e mezzo fa “Sardi in Europa” ha dato vita a un accordo con il Partito socialista italiano. I due soggetti insieme hanno presentato la lista e simbolo congiunti alle elezioni regionali, eleggendo un consigliere. Complessivamente, i candidati di “Sardi in Europa” hanno riportato 4300 preferenze e sono stati, al pari di grandi e piccoli partiti della coalizione, protagonisti e determinanti per la vittoria di Alessandra Todde e del Campo largo”. Lo dice Claudio Cugusi, leader di Sardi in un Europa in una nota inviata alla presidente Todde. “La collegialità e il metodo di ascolto che hanno tendenzialmente ispirato l’avvio di questa maggioranza e della Giunta si sono pian piano persi nella quotidianità dei riti dell’amministrazione della Regione.
Parecchia turbolenza nelle relazioni politiche è stata generata poi soprattutto dal pasticcio del rendiconto delle spese elettorali, dalla riorganizzazione del governo della Sanità e dalla risposta all’assalto degli speculatori energetici”.
Prosegue Cugusi riconoscendo che qualcosa sul fronte sanitario è stato fatto: “Ci sono segnali che indicano una riduzione sensibile di alcune liste d’attesa nella Sanità grazie alle maggiori risorse destinate ai convenzionati. Ma nel complesso la rete territoriale della Sanità e quella dell’emergenza urgenza sono carenti e riversano la loro inefficienza su un sistema ospedaliero ormai collassato. E che lo sarà a breve ancora di più dopo che gli ultimi medici gettonisti lasceranno, non rimpiazzati, i pronto soccorso più piccoli.
In questo contesto la visione collegiale dell’azione di governo non è una concessione ma una necessità, nella memoria del fatto che due anni e mezzo fa ha vinto un progetto politico incarnato da migliaia di candidati, dirigenti, volontari che si sono spesi in tutta l’Isola per proporre una seria alternativa al governo disastroso di Solinas.

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