
C’è un po’ di Sardegna nella finale di domenica tra Spagna e Argentina. Buenos aires e la Madonna di Bonaria, prima di tutto. Ma non possiamo privarci della storia dell’emigrato di Mamoiada Giovanni Piras, che per leggenda diventerà Juan Peron, il presidentissimo più amato dal popolo argentino insieme alla moglie Evita. Certo nel 2015 La Nuova Sardegna ha messo la parola fine sulla vicenda, affermando che no, con certezza giornalistica, Giovanni non era Juan. Ma noi, imperterriti, pur di fare un bel titolo, non ci crediamo. E confessiamo: vista l’assenza dell’Italia, rimarcata con delicata ironia da Angelo Binaghi, ci piace credere che a New York sabato ci sarà anche un pezzo di Sandalia. E siamo pronti a scommettere che in un angolo qualunque degli spalti, ben inquadrata come si usa nei concerti, garrirà al vento gagliarda e commovente la bandiera con i quattro mori. Magari un reliquato dell’ultima visita alla capital federal dell’assessora Desiré Manca, ospite dei circoli panamericani e di ogni consesso reale e virtuale.
Ma poi, chi ci dice che Yamal, con quello sguardo così fiero e quella forte pigmentazione da bagnino di Calasetta, non abbia qualche fiala di sangue mauritano? Anziani sulcitani ricordano una mamma sgridare il figlio piccolo sulla spiaggia La Salina a Calasetta: “Yammmall, vieni a mamma, ché il mare te ne prende”. Sabato forza Sardegna, sempre e comunque.


