
L’intelligenza artificiale entrerà nelle scuole della Sardegna, e non solo come supporto alla didattica, ma come vera e propria materia di studio. È questa la rivoluzione proposta dal Partito Democratico con una proposta di legge regionale che punta a formare studenti e docenti sull’uso consapevole delle nuove tecnologie.
“Non possiamo permetterci di arrivare impreparati. I ragazzi devono sapere cos’è l’intelligenza artificiale, come funziona e quali rischi comporta. Servire una cittadinanza digitale consapevole”, spiega Gianluigi Piano, primo firmatario della proposta insieme agli altri esponenti del gruppo PD: Deriu, Corrias, Fundoni, Pilurzu, Piscedda, Antonio Solinas, Soru e Spano.
Il testo prevede l’inserimento dell’IA in tutti i livelli scolastici, a partire dalla primaria. La Regione promuoverà corsi di aggiornamento per i docenti e finanzierà l’introduzione di strumenti e metodi didattici innovativi, ispirandosi alle linee guida europee e alla strategia nazionale 2024–2026. La scuola, secondo il PD, deve diventare il primo laboratorio dell’innovazione.


