Scuola, Sinistra Futura presenta la sua proposta di riforma

Nel testo anche l’educazione emotiva, affettiva e sessuale
La conferenza stampa di Sinistra Futura

Sinistra Futura propone una riforma organica del sistema educativo regionale per mettere la scuola al centro dello sviluppo della Sardegna con una proposta di legge che punta a ridisegnare il modello dell’istruzione nell’Isola con l’obiettivo di contrastare le disuguaglianze, rafforzare il diritto allo studio e investire sulle nuove generazioni. La riforma mira a costruire una rete stabile tra scuole, enti locali, università, centri di ricerca, imprese e terzo settore, con l’obiettivo di garantire a tutti gli studenti percorsi formativi di qualità, indipendentemente dal territorio di provenienza. “E’ il più grande investimento che la Sardegna possa fare su se stessa”, afferma Valter Campana, responsabile del Dipartimento Scuola di Sinistra Futura. “Investire nell’istruzione significa creare lavoro, contrastare lo spopolamento, ridurre le disuguaglianze e offrire ai giovani le stesse opportunità”. Nel documento è prevista l’introduzione di un quadro unitario per l’istruzione e l’apprendimento permanente, il rafforzamento del diritto allo studio per superare gli ostacoli economici, sociali e territoriali e un piano strutturale contro la dispersione scolastica e la povertà educativa. Sinistra Futura propone inoltre l’educazione emotiva, affettiva e sessuale, la valorizzazione delle differenze di genere, l’educazione alla pace e alla nonviolenza, oltre a iniziative di prevenzione e contrasto del bullismo. Tra gli obiettivi anche la tutela e la promozione della lingua, della storia e della cultura della Sardegna come elementi fondamentali dell’identità regionale.

“Con questa legge vogliamo dare fiducia alle comunità educanti, sostenere chi insegna, accompagnare chi studia e costruire una Sardegna nella quale nessun talento venga più sprecato”, sottolinea la consigliera regionale Paola Casula. Per Sinistra Futura il percorso legislativo dovrà svilupparsi attraverso un confronto con il Consiglio regionale, il mondo della scuola, gli educatori, gli studenti e le loro famiglie. “Vogliamo aprire una discussione con tutte le forze politiche e con chi vive quotidianamente la scuola”, conclude il capogruppo Luca Pizzuto. “L’obiettivo è costruire una riforma condivisa che metta al centro il sapere, la conoscenza, l’umanità e la gentilezza, offrendo ai giovani gli strumenti per diventare cittadini consapevoli del domani”.

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