
Secondo i dati certificati dall’Istat, nel 2025 l’Isola ha registrato oltre 5 milioni di arrivi e quasi 22 milioni di presenze, con un aumento del 15,9% rispetto al 2024 e del 34,2% rispetto al 2023, diventando la regione italiana con il più alto incremento percentuale dei flussi turistici. Per l’assessore regionale al Turismo, Franco Cuccureddu, il risultato segna un cambio di passo storico. “Due anni fa la Sardegna era l’unica regione italiana in calo, oggi è la prima per crescita. Abbiamo superato per la prima volta la soglia dei 20 milioni di presenze, un obiettivo che ci eravamo prefissati per l’intero mandato”. A trainare il settore è soprattutto il mercato internazionale. Gli stranieri rappresentano ormai il 56% delle presenze, contro il 44% degli italiani, con un incremento di circa il 50% rispetto al 2023. La Germania resta il primo mercato estero con oltre 3,2 milioni di pernottamenti, seguita da Francia e Svizzera. In forte espansione anche gli Stati Uniti, che in due anni hanno fatto segnare una crescita superiore all’80%, contribuendo all’attivazione del primo collegamento diretto tra New York e Olbia. La crescita interessa tutto il territorio regionale. La Gallura si conferma la provincia con il maggior numero di presenze, mentre il Sulcis e l’Ogliastra registrano gli incrementi percentuali più elevati. Tra i Comuni, Alghero guida la classifica davanti ad Arzachena e Olbia. Positivi anche i segnali della destagionalizzazione. Negli ultimi due anni le presenze sono aumentate del 39% nei mesi di media stagione e del 32% in inverno, anche se il turismo invernale rappresenta ancora una quota limitata del totale. Il trend prosegue anche nel 2026. Nei primi sei mesi dell’anno le presenze sono cresciute dell’8,24%, quasi il doppio della media nazionale, mentre gli aeroporti sardi hanno registrato un aumento del traffico passeggeri del 7,7%, trainato soprattutto dai visitatori stranieri. “Le politiche di promozione, internazionalizzazione e valorizzazione dei


