
“Al liceo Scientifico di Siniscola la speculazione energetica è diventata un valore da insegnare ai ragazzi”. Con queste parole, l’avvocato Michele Zuddas ha denunciato sui social quanto accaduto ieri mattina nell’istituto scolastico della Baronia, dove si è svolto un incontro con i rappresentanti di Nadara Italy S.p.A., società legata alla JP Morgan e promotrice del controverso parco eolico offshore previsto lungo la costa nord-orientale della Sardegna.
Zuddas ha definito l’iniziativa un’operazione di indottrinamento, mascherata da attività di orientamento professionale nell’ambito del Pcto (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento). L’avvocato ha contestato la mancanza di un vero confronto sulle possibili ripercussioni economiche e ambientali del progetto, evidenziando l’assenza di voci critiche.
In un post diventato virale in poche ore, Zuddas ha attaccato duramente la multinazionale americana:
“JP Morgan: dai finanziamenti alle aziende che producono armi nucleari alla transizione ecologica. Ieri, tramite una sua azienda, si è trovata a Siniscola per insegnare ai nostri ragazzi. Cosa? Come speculare e trarre profitto dalle speculazioni”.
Ma il messaggio più forte è arrivato direttamente dagli studenti: durante l’incontro, hanno deciso di alzarsi e abbandonare l’aula, lasciando il relatore senza pubblico. Un gesto che ha trasformato un evento istituzionale in un segnale di protesta chiaro e inequivocabile.


