Stadio, il giorno del giudizio oggi in Consiglio comunale

Dopo dieci anni sarà la volta buona?
Il nuovo stadio

Pubblico interesse e diritto di superficie. Sono i due punti principali sui quali il Consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi questo pomeriggio alle 17 nell’aula del palazzo civico di via Roma. In commissione l’opposizione si è astenuta e continua a chiedere chiarimenti sui profili economici e sulla garanzie a carico dell’amministrazione pubblica. Tuttavia, il sì finale appare scontato. Dopo dieci anni, si parla di svolta ma è da più di vent’anni che questo termine viene poi smentito dai fatti. L’esperienza della presidenza Cellino con le giunte Floris e Zedda, e allora si parlava di un impianto realizzato con fondi privati, impone prudenza. Alle parole seguirono gli esili di Quartu, Tempio e Trieste, dove i rossoblù giocarono le partite casalinghe. Molti ricorderanno anche il pignoramento, poi revocato dai giudici, dei proventi dei diritti televisivi, durante il duello tra Zedda e il presidente del Cagliari e altri episodi tutt’altro che piacevoli. E come dimenticare lo sbarco di Silvestrone con l’archistar Dan Meis, accolto con tutti gli onori nelle sale comunali? L’assessore Macciotta, che di cavilli se ne intende, ostenta ottimismo. Sarà la volta buona?

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