“Stelle nel Pozzo” conquista il pubblico: due proiezioni sold out

Ambientato nella Carbonia negli anni’80, ispirato al caso “Gisella Orrù”
Sold out per le prime due proiezioni

Liberamente ispirato al caso irrisolto di Gisella Orrù, Stelle nel Pozzo evita la semplice ricostruzione dei fatti per proporre una riflessione più ampia sulle responsabilità di una società incapace di offrire opportunità ai propri giovani. Emblematica la scena finale dei conigli scuoiati appesi nella vetrina di una macelleria, potente metafora del destino delle due protagoniste e, più in generale, di chi resta vittima di un contesto che non lascia vie d’uscita. Con una regia sobria e una sceneggiatura efficace, Paolo Carboni firma un’opera intensa e matura, valorizzata da un cast convincente. Un piccolo gioiello del cinema sardo che merita di essere visto.

Presto le nuove repliche

Il cortometraggio, presentato il 6 luglio, ha fatto registrare il tutto esaurito in entrambe le proiezioni, confermando il forte interesse del pubblico. Un successo che porterà la Società Umanitaria a organizzare nuove repliche. Ambientato nella Carbonia della fine degli anni Ottanta, tra le macerie economiche e sociali lasciate dalla crisi mineraria, il film racconta la storia di Caterina e Cinzia, due adolescenti costrette a crescere in un contesto privo di prospettive. Il paesaggio delle miniere dismesse diventa così il simbolo di un’intera generazione alla ricerca di un futuro. Il cuore del racconto è rappresentato da Cinzia, interpretata dalla giovane Manuela Cambuli, alla sua prima esperienza sullo schermo. La sua prova convince per intensità e naturalezza, riuscendo a trasmettere la fragilità, la rabbia e il desiderio di riscatto del personaggio senza mai ricorrere a facili effetti drammatici.

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