Strade, porti e siccità: la Regione investe 210 milioni

Il fiume Cedrino

Oltre 210 milioni di euro per infrastrutture, sicurezza e progettazione strategica. È questa la prima tranche del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 destinata alla Sardegna, suddivisa in sei linee d’azione individuate dall’Assessorato regionale dei Lavori pubblici, su proposta dell’assessore Antonio Piu. «Queste risorse rappresentano una nuova occasione che dobbiamo cogliere per affrontare sfide fondamentali come le infrastrutture viarie e portuali, senza dimenticare il cambiamento climatico e il tema della sicurezza del territorio. L’acqua non è solo una risorsa, è un bene da difendere», ha dichiarato l’assessore.

Gli interventi spaziano dai porti regionali alle strade provinciali, dalla mitigazione del dissesto idrogeologico alla messa in sicurezza del sistema idrico multisettoriale. Ma non tutto ha lo stesso peso: alcune opere, per entità delle risorse e portata strategica, delineano le vere priorità della Regione.

71 milioni di euro saranno destinati a ridurre la vulnerabilità del territorio. Il finanziamento andrà al Commissario di governo contro il dissesto, con l’obiettivo di sistemare canali coperti nei centri abitati, mettere in sicurezza attraversamenti stradali soggetti a rischio idraulico elevato e molto elevato, intervenire sul fiume Cedrino e consolidare la sponda destra in agro di Orosei. È l’intervento più cospicuo dell’intera programmazione e il più urgente: riguarda la sicurezza delle persone e la tenuta degli insediamenti urbani.

Con 69 milioni di euro assegnati all’Ente Acque della Sardegna (Enas), saranno realizzati 31 interventi sulle infrastrutture del Sistema idrico multisettoriale regionale (SIMR). Le opere puntano all’interconnessione tra i bacini, all’aumento della capacità di invaso e all’adeguamento strutturale di dighe e condotte. In un contesto segnato dalla crisi climatica, l’acqua diventa un nodo politico e tecnico centrale: questo pacchetto rappresenta una risposta concreta, anche se parziale.

Cinquantuno milioni serviranno a rifunzionalizzare 14 porti regionali, con interventi di messa in sicurezza, efficientamento e completamento delle infrastrutture esistenti. Tra questi è incluso anche l’escavo del fiume Temo per ripristinare la piena operatività del porto fluviale di Bosa. L’operazione è coerente con il Piano regionale della portualità turistica approvato a gennaio 2024.

Due le linee dedicate esclusivamente alla progettazione. Con 8,6 milioni si avvieranno otto progetti strategici legati al SIMR e alle principali opere di adduzione idrica. Altri 9,1 milioni saranno utilizzati per la predisposizione della documentazione tecnica e delle progettazioni di nuove strutture portuali in sei tratti costieri, per ridurre la distanza tra approdi e aumentare la sicurezza della navigazione.

Due milioni, infine, sono riservati alla manutenzione delle strade provinciali nella Città Metropolitana di Cagliari. Si tratta della quota locale di un intervento regionale più ampio, da 50 milioni complessivi, che toccherà le ex Province e le altre aree interne.

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