
“La Sardegna è la regione, in Italia, con la percentuale più alta di cittadini che rinunciano alle cure. La Todde non ha nulla da dire?
L’Istat ho confermato un dato drammatico, già evidenziato dalla fondazione Gimbe nel suo rapporto: la Sardegna ha il triste primato italiano di regione in cui c’è la più alta percentuale di cittadini che rinunciano a curarsi. Forse un comunicato dell’ufficio stampa della presidente grillina della regione Sardegna, o almeno un post sui social, questo triste record lo avrebbe meritato. E invece nulla. Silenzio totale. Forse la notizia non è utile alla propaganda”. Inizia così un post al curaro sui social di Pierluigi Saiu, leader della Lega in Sardegna e consigliere comunale neoeletto a Nuoro dopo un’esperienza da consigliere della maggioranza Solinas. “Il dato 2024 (quello del primo anno di governo della Todde) segna un peggioramento rispetto all’anno prima”, prosegue Saiu. “Le promesse e gli impegni della campagna elettorale sembrano dimenticati. Il problema non è chi ha governato peggio la Sardegna. Il problema è che chi oggi governa non fa le cose che ha detto che avrebbe fatto quando era all’opposizione. A cominciare dalla non riforma della sanità. Quella che hanno approvato in consiglio regionale è infatti una leggina che serviva solo a rimuovere i manager in carica con commissari nominati da questa giunta”.
“E mentre loro erano impegnati a “occupare” la sanità, invece che riformarla, Desulo è ancora senza pediatra, a Gavoi tra novembre e dicembre andranno in pensione due medici di base e a Macomer ce ne sono solo due (su otto) più una specializzanda..
Il sindaco di Silanus, esasperato, ha scritto al Prefetto, alla Presidente della Regione, all’assessore della Sanità e perfino all’assessora del Lavoro Desiré Manca che, quando non è impegnata in balletti, si è detta disponibile a ricevere il “suo popolo” per parlare dei problemi della sanità. Quelli di cui, sembra essere questo il messaggio, la presidente Todde e il suo collega Bartolazzi non si occupano.