Tifosi sardi esclusi da Empoli-Cagliari, la politica insorge bipartisan: “Decisione arbitraria e offensiva”

Tifosi Cagliari in trasferta

Scoppia la bufera istituzionale sulla decisione dell’Empoli Calcio di sospendere la vendita dei biglietti per i residenti in Sardegna, in vista del match Empoli-Cagliari in programma domenica 6 aprile.
Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, è intervenuto con una lettera ufficiale indirizzata alla società toscana: “Senza un provvedimento da parte delle autorità competenti, questo blocco è un atto ingiustificato che penalizza un’intera comunità di tifosi”. Comandini denuncia un atteggiamento “illogico e arbitrario” verso una tifoseria definita “corretta e civile” e chiede la riapertura immediata delle vendite, evidenziando le difficoltà logistiche per chi, da isolano, ha già sostenuto spese per la trasferta. “È una questione di rispetto. Mi appello anche ai parlamentari sardi: si attivino per difendere la passione e la dignità di un popolo”.

Fasolino: “Discriminazione inaccettabile

Dura anche la reazione del consigliere regionale Giuseppe Fasolino (Riformatori), che attacca frontalmente il CASMS, responsabile dell’indicazione restrittiva.“Denunciamo con sdegno questa decisione ingiusta e discriminatoria, presa senza fondamenti concreti. I tifosi sardi sono da sempre un esempio di sportività”.
Fasolino parla di una “limitazione della libertà di movimento” e accusa le istituzioni sportive di “criminalizzare ingiustamente gli appassionati”. Chiede trasparenza sui criteri adottati e una rapida revoca del divieto.

“Tifosi trattati da colpevoli senza motivo”

Al coro di proteste si uniscono i consiglieri regionali Maieli, Piras e Chessa, definendo la misura “assurda e immotivata”.“Il calcio è partecipazione, non esclusione. Non si può impedire ai tifosi sardi di seguire la propria squadra senza motivazioni reali”. Anche loro sollecitano un ripensamento da parte delle autorità e invitano le istituzioni a “non alimentare ulteriori divisioni nel mondo dello sport”.

Attesa per la decisione ufficiale

Intanto, mentre si alza la pressione politica, tutto resta fermo in attesa di un pronunciamento ufficiale da parte del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, unico organo competente a livello nazionale per decisioni in materia.
Nel frattempo, cresce la delusione tra i tifosi del Cagliari, molti dei quali avevano già prenotato voli e traghetti per sostenere la squadra in una delle partite chiave per la salvezza.

prova
Condividi

Articoli correlati