
«La Regione ha già chiesto la sospensione di ogni forma di cooperazione con Israele». La presidente Alessandra Todde è intervenuta sul caso dei cittadini israeliani in vacanza in Gallura ribadendo la linea adottata dal Consiglio regionale, che a maggio ha approvato una mozione di riconoscimento dello Stato di Palestina. Nel testo è indicata la richiesta di interrompere ogni collaborazione istituzionale ed economica con Israele fino al pieno rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani. La presidente della Regione si è quindi esposta per la prima volta in maniera diretta sul caso dei militari in vacanza a Santa Teresa. La sua nota stampa giunge il giorno dopo le dichiarazioni di Giuseppe Conte: la tempistica non è casuale, è evidente che la presidente ha dovuto attendere quale sarebbe stata la posizione esternata dal leader del M5S. Infatti, subito dopo, ha avuto il via libera.
Todde ha sottolineato che la Regione non è stata informata di alcun accordo legato alla presenza di israeliani in Sardegna e di avere chiesto chiarimenti al Governo, interpellando anche i vertici dell’aeroporto di Olbia. «Il Governo deve spiegare se e quali intese sono state sottoscritte», ha detto.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha escluso accordi formali, parlando di turisti da proteggere come obiettivi sensibili. La sindaca di Santa Teresa di Gallura, Nadia Matta, ha aggiunto che la documentazione in possesso del Comune non riporta qualifiche militari.


