
Dopo Friuli Venezia Giulia e Calabria, anche l’Abruzzo ha deciso di abolire l’addizionale comunale sul diritto d’imbarco dei passeggeri. Secondo Fratelli d’Italia, la Sardegna dovrebbe prendere esempio e togliere la tassa attualmente applicata nei tre aeroporti isolani.
Paolo Truzzu, capogruppo del partito, spiega: “Abolire l’addizionale serve per ridurre il costo del biglietto e questo rappresenterebbe un passo decisivo sia nell’applicazione del fondamentale diritto dei sardi alla mobilità che nello sviluppo socioeconomico dell’Isola, consentendo alle compagnie di aumentare i collegamenti degli aeroporti sardi con le principali città italiane ed europee”. Nello scorso mese di luglio, Fratelli d’Italia ha depositato una Proposta di legge nazionale affinché la tassa non si applichi più nei tre terminal sardi.
Truzzu aggiunge: “Questa decisione non rappresenterebbe un costo ulteriore per il bilancio della Regione ma un concreto investimento, con l’ipotesi di vincolare i maggiori introiti di questa misura nel settore dei trasporti, per esempio nell’ambito della Continuità territoriale. Infatti, con l’aumento delle rotte e delle frequenze, e quindi dei passeggeri, l’incremento dell’Iva prodotta e incassata in Sardegna coprirebbe ampiamente il costo dell’abolizione della tassa aeroportuale a carico della Regione”.
Fratelli d’Italia ricorda che cosa è avvenuto nelle regioni in cui è stata abolita la tassa:
“Friuli Venezia Giulia: a Trieste, Ryanair ha aperto una base con la creazione di nuovi 600 posti di lavoro, ha dichiarato un investimento di 100 milioni di dollari per un nuovo aeromobile e realizzato 7 nuove rotte”.
“Calabria, Ryanair ha aggiunto due aeromobili (un investimento di 200 milioni di dollari) e 15 rotte con una crescita del 50% negli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, per oltre 1.200 posti di lavoro”.
“Abruzzo: a Pescara, Ryanair ha inserito un nuovo aeromobile, annunciato cinque nuove rotte e un investimento di 100 milioni di dollari, garantendo un aumento del traffico del 30 per cento”.


