Trepy, dopo il ritorno alla vita quello in campo

Ad agosto l’incidente in piscina e il coma farmacologico. L’attaccante entra in campo e impegna subito Gollini
Yael Trepy

Un’accelerazione, il pallone sul piede, un tiro verso la porta. Gollini devia in angolo, ma per Yael Trepy quel gesto vale già moltissimo. All’Olimpico, nei minuti conclusivi di Roma-Cagliari, il giovane attaccante rossoblù torna a fare ciò che ama. Poco più di due mesi prima, dopo un incidente in piscina, aveva rischiato di perdere la vita. Pisacane lo manda in campo al 91’ al posto di Sugawara. Un minuto dopo Trepy trova lo spazio per partire e concludere sul primo palo, costringendo il portiere giallorosso alla respinta. Il Cagliari perde 4-2, ma dalla serata romana porta a casa anche l’immagine di un ritorno atteso, che supera il significato sportivo della partita. Il pensiero va al 16 agosto, alla piscina di una villa in Costa Smeralda, ai soccorsi e al trasferimento in elicottero al Santissima Annunziata di Sassari. Poi il ricovero in terapia intensiva e il coma farmacologico: ore di apprensione per la famiglia e per tutto l’ambiente rossoblù. Il 18 agosto arriva la notizia del risveglio e dell’estubazione. È il primo passaggio di un percorso che richiede cure, accertamenti e pazienza. Dopo la degenza all’ospedale di Arco, in Trentino, gli esami al Centro Cardiologico Monzino di Milano consentono, a settembre, la ripresa graduale dell’attività agonistica. Da lì comincia la strada per ritrovare la condizione, tornare a disposizione dell’allenatore e indossare ancora la maglia del Cagliari in una partita ufficiale. Fino alla chiamata dalla panchina dell’Olimpico.

Il tiro respinto da Gollini non cambia il risultato. Lascia però un’immagine diversa da quelle dell’estate: Trepy che corre, cerca la porta e prova a incidere. Il calcio torna a occupare il suo posto nella vita del ragazzo. Nel dopopartita Pisacane gli dedica un bentornato. Bastano poche parole, perché il significato di quei minuti è già tutto sul campo. L’incubo di agosto sembra finalmente più lontano. Davanti a Yael ci sono di nuovo un pallone, una stagione e la possibilità di inseguire la passione di sempre.

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