
Si apre uno spiraglio diplomatico nel complesso scenario mediorientale. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che i colloqui di pace con l’Iran potrebbero tenersi “molto presto” in Pakistan, all’indomani dell’accordo di cessate il fuoco raggiunto martedì dopo 39 giorni di combattimenti. Secondo quanto riferito, Islamabad si sarebbe già proposta come sede del vertice, con una possibile data fissata già per venerdì. Un’iniziativa che segnala il ruolo crescente del Pakistan come mediatore regionale e piattaforma diplomatica per il dialogo tra Washington e Teheran. Il percorso negoziale è stato preparato dal team diplomatico americano guidato dallo stesso Trump, con il coinvolgimento del vicepresidente JD Vance e dell’inviato speciale Steve Witkoff. I colloqui preliminari con le autorità pakistane avrebbero contribuito in modo decisivo a favorire l’intesa sul cessate il fuoco, creando le condizioni per un possibile confronto diretto tra le parti. Tuttavia, resta incerta la partecipazione del vicepresidente Vance al summit. Fonti vicine all’amministrazione statunitense indicano che motivi di sicurezza potrebbero impedirgli di prendere parte all’incontro, segnale della delicatezza del contesto in cui si muove la diplomazia internazionale.